La Legge di Bilancio 2025 (L. n. 207/2024) ha introdotto importanti novità in merito al trattamento fiscale dei rimborsi delle spese di trasferta, per lavoratori dipendenti (e assimilati) e lavoratori autonomi, nonché in merito al trattamento fiscale delle spese di rappresentanza, introducendo l’onere del pagamento delle predette spese mediante sistemi tracciabili, ossia mediante versamento bancario o postale o altri sistemi di pagamento di cui all’art. 23 del D.lgs. n. 241/1997 (bonifico bancario o postale, carte di debito, carte di credito e prepagate, assegni bancari e circolari).
Di fatto, le spese sostenute a partire dal periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2024, e pertanto dal 1° gennaio 2025 per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare, sono:
- deducibili ai fini IRPEF, IRES e IRAP solo se pagate con sistemi di pagamento tracciabili;
- non imponibili ai fini IRPEF per i lavoratori dipendenti (e assimilati) e lavoratori autonomi, se rimborsate/addebitate analiticamente al datore di lavoro/ committente e pagate con sistemi di pagamento tracciabili.
Pertanto, il mancato rispetto dei nuovi obblighi di tracciabilità delle spese di trasferta (vitto, alloggio, viaggio e trasporto con taxi o altro), come previsto dall’art. 1 c.c. 81-83 della L. 207/2024, è passibile di produrre conseguenze penalizzanti per gli operatori coinvolti.
In ALLEGATO la circolare Fiscale 15/2025 che analizza più nel dettaglio le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025.