La Camera di Commercio di Bologna promuove il Bando "Contributi per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e per il miglioramento dell'efficienza energetica delle imprese - Anno 2026".
L'iniziativa della Camera di Commercio di Bologna è finalizzata a sostenere le imprese del territorio nell'aumento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, incentivando l’installazione di impianti fotovoltaici e/o micro e mini eolici (anche abbinati a sistemi di accumulo) per favorire l'autoconsumo e la riduzione dei costi energetici.
Quale novità per il 2026, il bando promuove una maggiore sostenibilità ammettendo a contributo anche l'acquisto di collettori termici solari e/o impianti di microcogenerazione in sostituzione delle vecchie caldaie tradizionali, a patto che tali interventi siano suggeriti da un'apposita diagnosi energetica.
Beneficiari
Possono partecipare le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) di qualunque settore economico che abbiano sede legale e/o un'unità locale operativa nel territorio della città metropolitana (ex provincia) di Bologna.
Sono esclusi il settore della pesca, dell'acquacoltura e determinati codici ATECO, come la produzione di energia elettrica, le attività immobiliari e quelle legate al gioco d'azzardo.
Le imprese devono avere un contratto di fornitura di energia elettrica non domestico, essere in regola con il diritto annuale camerale, non avere procedure concorsuali in corso ed essere in regola con la verifica antimafia e con il DURC.
Al fine di garantire una rotazione nell'accesso agli incentivi, non possono partecipare le imprese che hanno già beneficiato dei contributi camerali per impianti fotovoltaici/eolici negli anni 2023, 2024 e 2025.
Iniziative ammissibili
Il bando richiede che il progetto comporti costi complessivi non inferiori a € 8.000,00.
Sono ammissibili le spese (al netto dell’IVA) sostenute dal 1° gennaio 2026 o che si prevede di sostenere entro il 30 settembre 2027 per: fornitura e installazione di nuovi impianti fotovoltaici o micro/minieolici destinati ad autoconsumo (minimo 70% dell'energia prodotta); installazione di sistemi di accumulo (massimo 20% dei costi dell'impianto principale); spese tecniche per progettazione, collaudo e diagnosi energetica (massimo 20% dei costi dell'impianto principale); acquisto di collettori solari termici per acqua calda o microcogeneratori in sostituzione di caldaie tradizionali.
Non sono ammessi interventi in economia, acquisti di beni usati o in leasing.
In tutte le fatture elettroniche relative ai beni e servizi acquisiti deve essere obbligatoriamente riportato il Codice Unico di Progetto (CUP).
Contributi
Le risorse economiche messe a disposizione dalla Camera di Commercio di Bologna per la realizzazione di questi interventi ammontano complessivamente a € 300.000,00.
Le agevolazioni vengono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili approvate.
L'importo massimo del contributo erogabile per ogni singola impresa è fissato a € 20.000,00.
I contributi sono disciplinati dal regime de minimis generale o dal regime de minimis agricolo, a seconda del settore in cui opera l'azienda.
Le agevolazioni non sono cumulabili con altri aiuti in regime de minimis per gli stessi costi ammissibili, né con aiuti di Stato in esenzione o autorizzati dalla Commissione.
È tuttavia consentito il cumulo con agevolazioni pubbliche non configurabili quali aiuti di Stato, purché la somma totale delle agevolazioni non superi il costo totale dell'investimento e la normativa vigente lo permetta.
Procedure e termini
Le istanze di contributo dovranno essere inoltrate esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma Restart di Infocamere, con firma digitale del titolare o legale rappresentante dell'impresa.
Lo sportello per l'invio delle domande sarà aperto a partire dalle ore 11:00 del 21 settembre 2026 fino alle ore 13:00 del 12 ottobre 2026.
I fondi verranno assegnati seguendo un meccanismo di priorità combinato con l'ordine cronologico di ricezione delle istanze sulla piattaforma.
La precedenza verrà accordata, in base all'ordine cronologico, alle domande presentate da imprese femminili e giovanili, imprese in possesso di rating di legalità o con certificazione per la parità di genere.
Solo una volta soddisfatte tali richieste, in presenza di fondi residui, si procederà all'assegnazione alle restanti tipologie di imprese, procedendo per ordine cronologico fino al totale esaurimento dello stanziamento.
Riferimenti normativi
Contributi per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e per il miglioramento dell'efficienza energetica delle imprese - Anno 2026