Con risposta a interpello n. 2 del 5-2-2025 il Ministero del lavoro chiarisce che lo sgravio contributivo previsto lavoratrici madri di tre o più figli spetta anche in caso di rapporto di lavoro intermittente.
I contratti intermittenti in genere sono esclusi dalle agevolazioni. Il Ministero rileva però che la misura consiste in un intervento a sostegno delle lavoratrici madri che … beneficiano di un incremento della retribuzione netta. Si tratta, dunque, di un intervento volto non a promuovere la stabilità dei rapporti di lavoro, quanto piuttosto ad incrementare i livelli retributivi riconosciuti alle lavoratrici madri e a sostenere il reddito delle famiglie con figli minori, senza determinare alcun vantaggio specifico per i datori di lavoro.
La nota richiama anche il precedente di una misura affine, introdotta in via sperimentale dall’articolo 1, comma 137 della Legge 234/2021 che ha previsto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali nella misura del 50% esclusivamente sulla quota a carico delle lavoratrici madri dipendenti del settore privato. Quest’ultima disposizione, analoga per ratio a quella in esame, è stata applicata a tutti i rapporti di lavoro dipendente del settore privato, incluso il lavoro intermittente (cfr. circolare INPS n. 102/2023).