Aumenta il sostegno pubblico alla coltivazione della barbabietola da zucchero, ma il settore continua ad attraversare una fase critica. Il ministero dell’Agricoltura ha infatti aggiornato il Piano Strategico della PAC 2023-2027 portando il contributo accoppiato per la bieticoltura da 724 a 1.055 euro per ettaro medio. Una misura pensata per sostenere la coltura della barbabietola in Italia e dunque la produzione dello zucchero italiano, ma la filiera saccarifera resta sotto forte pressione.
In Italia la produzione saccarifera è concentrata in un unico polo: la Cooperativa Produttori Bieticoli (Coprob), con sede a Minerbio, in provincia di Bologna, che riunisce circa 4.000 soci agricoltori e rappresenta l’intera filiera nazionale dello zucchero interamente italiano.
Negli ultimi anni la coltura sta però affrontando difficoltà crescenti. Da un lato, il cambiamento climatico ha inciso sulla produttività, con un calo della resa media per ettaro; dall’altro, i limiti agronomici legati alla normativa e i maggiori rischi produttivi stanno contribuendo alla riduzione delle superfici coltivate. Una dinamica che rischia di indebolire ulteriormente una filiera già ridimensionata rispetto al passato.
In questo contesto, l’incremento del contributo accoppiato rappresenta di certo un segnale di attenzione, ma arriva fuori tempo rispetto alle esigenze della campagna agricola come sottolineano dalla Coprob: “la misura arriva quando ormai è terminato il periodo della semina: quel che è fatto è fatto”.
La speranza, spiegano dalla cooperativa, è che le prossime iniziative di sostegno abbiano tempistiche più coerenti con i bisogni reali degli agricoltori e della filiera nel suo complesso. Perché la questione centrale resta la tenuta strutturale della bieticoltura, da cui dipende la possibilità di mantenere nel Paese una produzione nazionale di zucchero.