Il Ministero del Lavoro e delle Politiche ha annunciato con un comunicato stampa pubblicato sul proprio sito che “la Commissione Europea ha dato il via libera alle norme fiscali in favore del Terzo settore”, così come dichiarato dal Ministro Marina Calderone.
Alla luce di questa importante novità, dal 1° gennaio 2026 gli enti del Terzo settore saranno soggetti a un nuovo impianto fiscal. “La comfort letter inviata dalle autorità europee ha però previsto, prima di dare il suo placet definivo e completo, un supplemento di analisi per quanto riguarda due disposizioni previste all’interno della riforma del Terzo settore. Si tratta da un lato dei titoli di solidarietà, noti anche come social bonus, che consentono agli istituti bancari di raccogliere capitale presso il pubblico da destinare al finanziamento dei progetti sociali degli Ets. L’attesa prosegue anche per la misura concernente il diritto di portare in detrazione fiscale (o in deduzione, in caso di enti) parte dell’investimento operato in favore delle imprese sociali. Entrambe le misure hanno la finalità di favorire la capacità di autofinanziamento degli enti del Terzo settore e delle imprese sociali, tema estremamente importante che sarà ora esaminato più da vicino dalla Commissione europea al fine di completare il novero delle misure fiscali approvate. Dunque un iter che dovrebbe portare auspicabilmente anche queste misure alla piena operatività entro la fine dell’anno.”( Fonte: Vita.it).
Confcooperative continuerà a seguire le evoluzioni di questo importante pacchetto di novità che impatteranno significativamente sulla vita della cooperazione sociale e dell’impresa sociale: sono in programmazione, infatti, una serie di approfondimenti sul tema per accompagnare questo processo.