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NAZARENO APRE A CARPI UNA NUOVA COMUNITÀ PER MINORI

“Casa Giovanni” accoglierà nove bambini e preadolescenti

lunedì 15 giugno 2026

Nuova comunità per minorenni a Carpi. Si chiama “Casa Giovanni” ed è stata realizzata grazie all’omonimo progetto della cooperativa sociale Nazareno di Carpi, aderente a Confcooperative Terre d’Emilia.  

 

Sostenuta da Intesa Sanpaolo attraverso il programma Formula in collaborazione con Cesvi, la struttura accoglierà nove minorenni, italiani e stranieri, provenienti anche da fuori regione, nella fascia d’età dai 6 ai 12 anni, allontanati dalla famiglia per decreto del tribunale a causa di impossibilità o incapacità temporanea della famiglia di origine a svolgere le funzioni genitoriali in modo adeguato. A “Casa Giovanni” i bambini e preadolescenti troveranno sostegno, possibilità di recupero e supporto nelle funzioni riparative con la famiglia d’origine, per tornare a crescere con serenità e benessere. 

 

«”Casa Giovanni” nasce dalla convinzione che ogni bambino, anche quando attraversa esperienze di grande fragilità, abbia diritto a un luogo sicuro in cui sentirsi accolto, ascoltato e accompagnato nella crescita - dichiara Sergio Zini, presidente della cooperativa sociale Nazareno - Con questa nuova comunità mettiamo a disposizione del territorio non soltanto nove posti di accoglienza, ma un progetto educativo fondato sulla cura delle relazioni, ricostruzione della fiducia e valorizzazione delle potenzialità di ciascun minore.  

Per la nostra cooperativa rappresenta un ulteriore passo in un percorso che da oltre trent'anni ci vede impegnati accanto alle persone più vulnerabili. Ringraziamo tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e contribuito concretamente a trasformare un edificio in una casa capace di offrire opportunità, protezione e futuro a bambini che stanno affrontando momenti particolarmente delicati della loro vita». 

 

La nuova comunità maschile, ospitata in un immobile ristrutturato di proprietà della cooperativa, è un luogo sicuro dove trovare sostegno e protezione, vivere più serenamente, andando a ristabilire relazioni e socialità. Diventa una casa temporanea, dove coltivare affetti e progetti di vita, fondata sulla responsabilità condivisa di dare, ricevere e garantire protezione, cura ed educazione.  

 

Il progetto è stato sostenuto attraverso la piattaforma di raccolta fondi For Funding di Intesa Sanpaolo dedicata a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per persone in difficoltà. In quattro mesi sono stati raccolti oltre 100 mila euro grazie alla generosità di cittadini, imprese e della banca stessa, che ha partecipato contribuendo con 2 euro per ogni acquisto effettuato dai clienti di molti prodotti in modalità online. 

 

«Siamo orgogliosi di essere al fianco questo progetto per il sostegno ai più fragili, reso possibile dall’esperienza della cooperativa sociale Nazareno – sottolinea Alessandra Florio, direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche Intesa Sanpaolo – Il nostro programma Formula si pone proprio l’obiettivo di supportare solidarietà e inclusività dimostrando come unendo le forze si crei valore in modo mirato ed efficace. Attraverso questo programma dal 2021, anno del suo avvio, in Emilia-Romagna abbiamo sostenuto nove iniziative, grazie a circa un milione di euro raccolto, a favore di una crescita inclusiva che supporti la qualità della vita delle comunità locali e delle persone». 

 

«Dal 2021 il programma Formula ci vede come partner strategico di Intesa Sanpaolo nel selezionare le migliori progettualità in tutta Italia, con l’ambizione di perseguire cambiamenti sostenibili ed inclusivi - aggiunge Roberto Vignola, vicedirettore generale di Cesvi -  Attraverso Formula, vengono sostenuti progetti su emergenza e povertà, supporto sanitario e fragilità, inclusione sociale e welfare di comunità, educazione, formazione e orientamento, rigenerazione urbana e ambientale, conservazione del patrimonio culturale.  

A oggi, abbiamo ottenuto risultati significativi con 215 progetti sostenuti. Formula è la dimostrazione di come il connubio tra i mondi non profit e profit possa rispondere alle tematiche territoriali, sociali e ambientali, in maniera mirata ed efficace». 

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