Una casa in cui la fragilità è protetta, si può crescere in serenità e immaginare il domani.
È il “Borgo don Ivo Silingardi”, il complesso socio-educativo realizzato a Budrione di Carpi dalla cooperativa sociale Nazareno di Carpi. Destinata ad attività ricreative, sportive e comunitarie, la struttura è stata inaugurata domenica 13.
È dedicata alla memoria di don Ivo Silingardi, il sacerdote carpigiano fondatore dell’Opera Nazareno che ne ha raccolto l’eredità spirituale e portato avanti i numerosi progetti.
Il lascito di don Ivo è duplice: da un lato un saldo radicamento nella fede, dall’altro un forte coinvolgimento nelle opere che quella fede traducono in fatti concreti. La cooperativa sociale Nazareno ha fatto propria questa operosità cercando di costruire risposte al bisogno certi del destino buono a cui tutti questi ragazzi sono chiamati.
«Rallegratevi – diceva loro don Ivo - perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
All’inaugurazione sono intervenuti l’arcivescovo di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi Erio Castellucci, il consigliere regionale Gian Carlo Muzzarelli (presidente della commissione politiche per la salute e sociali di Regione Emilia-Romagna), l’assessora alle politiche sociali del Comune di Carpi Tamara Calzolari, amici e sostenitori, tra cui la Fondazione Vismara e Banco Intesa Sanpaolo.
Le nuove strutture arricchiscono un luogo educativo pensato per offrire a giovanissimi che affrontano momenti di fragilità psicologica e relazionale un ambiente attento ai loro talenti, fondato sull'ascolto e sulla relazione autentica.
«Sull’esempio di don Ivo Silingardi abbiamo immaginato questo borgo come un punto di riferimento per il territorio: un luogo dove i bisogni trovano ascolto, le fragilità incontrano sostegno, ogni persona può sentirsi accolta e valorizzata - dichiara il presidente della cooperativa sociale Nazareno Sergio Zini - Desidero ringraziare di cuore tutti coloro che hanno creduto in questo sogno. Grazie al loro sostegno abbiamo costruito non soltanto muri e spazi, ma una comunità capace di generare legami, opportunità e speranza.
Qui proteggiamo chi vive momenti di difficoltà, ma soprattutto coltiviamo il futuro, perché ogni seme di bene piantato oggi possa diventare domani una vita più piena e una società più umana».
Ricordiamo che, ispirandosi all’opera di don Ivo Silingardi, la cooperativa sociale Nazareno nasce a Carpi nel 1990 con l'obiettivo di promuovere l'integrazione delle persone con disabilità. Nel corso degli anni promuove strutture di accoglienza, centri residenziali e diurni, comunità educative integrate, laboratori socio-occupazionali artistici e artigianali. Negli anni sono nate altre esperienze, come la cooperativa sociale Nazareno Work, il centro di formazione professionale Nazareno, i negozi del Banco artigiano delle arti e dei mestieri, l'orchestra integrata permanente Scià Scià, la compagnia teatrale Manolibera, la compagnia di danza e il laboratorio di pittura. Da queste attività è nato il Festival internazionali delle abilità differenti, il Bistrò 53 (esempio di ristorazione inclusiva) e la cooperativa agricola Buccia con produzione e vendita di prodotti da agricoltura biologica.
La cooperativa sociale Nazareno è presente a Carpi, Castelfranco Emilia, Pavullo, Maranello, Modena, Formigine e Bologna (dove ha sede la Fondazione don Ivo Silingardi).