Il 13 marzo, Confcooperative Habitat è intervenuta in audizione presso la Commissione VIII Ambiente della Camera dei Deputati, nell'ambito dell'esame delle proposte di legge C. 1169 Furfaro e C. 1562 Santillo, portando il contributo della cooperazione di abitazione e input di prospettiva sulle strategie future per l'edilizia residenziale pubblica e sociale in Italia.
Le proposte di legge Furfaro e Santillo
Le due proposte di legge in esame mirano a ridefinire la programmazione del settore, a introdurre agevolazioni fiscali per il recupero del patrimonio esistente e a sostenere l'accesso alla locazione e il pagamento dei relativi canoni.
La legge C. 1169 Furfaro si concentra, in particolare, sulle "Disposizioni concernenti la programmazione dell’edilizia residenziale pubblica" con l’obiettivo primario di delineare un quadro strategico per la pianificazione e lo sviluppo di alloggi pubblici a livello nazionale e regionale. Si prevede che il testo definisca i processi attraverso i quali verranno identificate le esigenze abitative del territorio, stabilendo criteri oggettivi per la valutazione della domanda e la conseguente programmazione degli interventi. Inoltre, la legge dovrebbe prevedere meccanismi di finanziamento e procedure operative per la realizzazione dei progetti.
La proposta di legge C. 1562 Santillo, intitolata "Agevolazioni fiscali per interventi di recupero del patrimonio edilizio residenziale pubblico e sociale nonché il sostegno dell’accesso alla locazione di immobili abitativi e del pagamento dei canoni di locazione", si articola su due fronti principali. Da un lato, mira a incentivare, attraverso benefici fiscali, gli interventi di riqualificazione e recupero del patrimonio edilizio residenziale pubblico e sociale esistente. Questo include probabilmente interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia e miglioramento sismico ed energetico. L'obiettivo è valorizzare il patrimonio immobiliare esistente, spesso vetusto e inefficiente, per renderlo nuovamente fruibile e in linea con gli standard abitativi moderni. Dall'altro lato, la proposta di legge interviene sul tema dell'accesso alla locazione, prevedendo misure di sostegno economico per le famiglie in difficoltà nel pagamento dei canoni di affitto. Si ipotizzano interventi volti ad ampliare la platea dei beneficiari dei contributi affitto e a rafforzare i meccanismi di supporto esistenti, con l'obiettivo di ridurre il disagio abitativo e prevenire fenomeni di morosità e sfratto.
La posizione di Confcooperative
Le osservazioni di Habitat si concentrano sulla necessità di interventi urgenti per sostenere l'edilizia residenziale pubblica e sociale. Nel corso dell’intervento il direttore Valerio Pellirossi ha sottolineato che i temi delle proposte di legge sono oggetto di analisi e di ricerca continua da parte di Confcooperative Habitat e dal settore. Come dimostra l’Osservatorio Casa Abbordabile, promosso dal Consorzio Cooperative Lavoratori insieme a Cooperativa LUM su Milano e sul Fuori Milano, nel report appena presentato a Milano, e l’imminente Seminario “Dal Disagio abitativo alla ricostituzione urbana” finalizzato anche alla definizione di processi e metodi che aiutino la mappatura ed emersione della domanda abitativa.
Complessivamente favorevole alla direzione intrapresa dal legislatore, con le osservazioni sulle proposte di legge C. 1169 Furfaro e C. 1562 Santillo Confcooperative HABITAT ha sottolineando alcune criticità e proposto una serie di miglioramenti.
Habitat ha espresso diverse osservazioni in merito alla proposta di legge C. 1169 Furfaro, focalizzandosi sugli aspetti relativi alla programmazione dell'edilizia residenziale pubblica. Un punto centrale sollevato riguarda la necessità di un maggiore coinvolgimento degli enti locali e delle organizzazioni territoriali nel processo di identificazione dei fabbisogni abitativi specifici. Si è suggerito un modello di pianificazione che preveda una forte interazione tra il livello nazionale e quello locale, valorizzando il ruolo degli attori territoriali nella definizione delle priorità e nella fase di attuazione degli interventi. Un altro aspetto cruciale evidenziato concerne la priorità da attribuire allo sviluppo di interventi di edilizia residenziale pubblica caratterizzati dalla mixité sociale per superare la logica della creazione di quartieri esclusivamente dedicati all'alloggio sociale, promuovendo invece interventi che favoriscano la convivenza tra diverse fasce di reddito e la creazione di comunità più inclusive e coese. Infine, Confcooperative Confcooperative Habitat ha posto l'accento sulla necessità di definire con chiarezza i meccanismi di finanziamento previsti per i progetti di edilizia residenziale pubblica, garantendone la sostenibilità e stabilità finanziaria nel lungo periodo per non compromettere l'efficacia della programmazione e la concreta attuazione degli interventi. Un quadro finanziario solido e prevedibile è considerato un prerequisito fondamentale per la riuscita di una politica di edilizia residenziale pubblica ambiziosa e di lungo termine.
Per quanto riguarda la proposta di legge C. 1562 Santillo, le osservazioni di Confcooperative Habitat si sono concentrate sia sulle agevolazioni fiscali per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente sia sulle misure a sostegno dell'accesso alla locazione. In relazione agli incentivi fiscali per la ristrutturazione, pur esprimendo apprezzamento per l'introduzione di tali misure, l'organizzazione ha raccomandato di ampliare la loro portata, includendo esplicitamente interventi volti al miglioramento dell'efficienza energetica e all'adeguamento sismico degli edifici in linea con gli obiettivi di sostenibilità ambientale e di sicurezza del patrimonio immobiliare. Un ulteriore aspetto sottolineato è la necessità di semplificare le procedure burocratiche per l'accesso ai benefici fiscali previsti per superare gli ostacoli arrecati oggi dalla complessità e farraginosità delle pratiche amministrative. Una semplificazione dei processi, accompagnata da una chiara e completa informazione sulle modalità di accesso, potrebbe favorire una maggiore adesione alle misure incentivanti e massimizzarne l'impatto sul recupero del patrimonio edilizio esistente. Per quanto concerne il sostegno all'accesso alla locazione e al pagamento dei canoni, è stato poi proposto un rafforzamento dei programmi di contributo affitto esistenti e un ampliamento dei criteri di ammissibilità, al fine di raggiungere una fascia più ampia di nuclei familiari a basso e medio reddito che faticano a sostenere i costi dell'abitare. Un incremento delle risorse destinate ai contributi affitto e una revisione dei criteri di accesso, che tengano conto delle diverse situazioni di vulnerabilità, potrebbero rappresentare un importante strumento per contrastare il disagio abitativo e prevenire il rischio di sfratti. Tuttavia, è importante considerare che un aumento della domanda di sussidi all'affitto potrebbe esercitare una pressione al rialzo sui canoni di locazione, se non accompagnato da misure volte ad aumentare l'offerta di alloggi a prezzi accessibili
Le proposte di Confcooperative Habitat
Nel documento Confcooperative Habitat ha presentato una serie di proposte concrete per fornire risposte all'emergenza abitativa e a promuovere un modello di sviluppo abitativo sostenibile e inclusivo.
In particolare:
• La creazione di un fondo nazionale per l'edilizia residenziale pubblica e sociale, finalizzato a finanziare la realizzazione di nuovi alloggi e il recupero del patrimonio esistente.
• L'introduzione di un sistema di incentivi fiscali per le cooperative di abitanti che realizzano interventi di edilizia sociale.
• Il rafforzamento della collaborazione tra pubblico e privato, al fine di promuovere la realizzazione di progetti di edilizia residenziale sociale innovativi e sostenibili.
Nelle Osservazioni di Confcooperative Habitat ha ribadito il ruolo fondamentale dell'edilizia residenziale sociale nel garantire il diritto all'abitazione e nel promuovere la coesione sociale. La federazione ha sottolineato l'importanza di sostenere le cooperative di abitanti, che rappresentano un modello virtuoso di gestione del patrimonio abitativo, basato sui principi della mutualità e della partecipazione.
L’audizione può essere rivista sulla WEBTV della Camera dei Deputati