Notizie

EROSTRANIERO VINCE IL PREMIO MAMMA NINA 2026

Accoglienza, prossimità ed educazione al centro del progetto

mercoledì 27 maggio 2026

È stato assegnato al progetto EroStraniero il premio Mamma Nina 2026, collegato al patrono della città e della diocesi di Carpi San Bernardino da Siena, che la Chiesa celebra il 20 maggio.

 

Promosso nel 2010 dalla cooperativa sociale Il Mantello (aderente a Confcooperative Terre d’Emilia), Masci Carpi 1, Udi e Azione Cattolica, EroStraniero organizza corsi di lingua italiana, laboratori culturali, attività di socializzazione e un giornale interculturale.

Il Mantello partecipa al progetto con una persona retribuita che coordina una quarantina di volontari insieme a una sorta di comitato costituito anche dalle altre tre organizzazioni.

 

«Noi siamo impegnati in questo e altri progetti di comunità sul territorio – spiega il presidente de Il Mantello Andrea Maccari - portati avanti da diverse realtà e nei quali diamo generalmente un contributo professionale perché crediamo molto in questa modalità».

 

La commissione del premio Mamma Nina 2026 ha riconosciuto in EroStraniero “la capacità di incarnare pienamente i valori che ispirano il premio stesso: accoglienza, prossimità, educazione, dignità della persona e costruzione di legami autentici”.

Significativa, si legge nella motivazione, “è la trasversalità delle associazioni aderenti al progetto, capaci di superare appartenenze, sensibilità e percorsi differenti per convergere verso un obiettivo comune: costruire una comunità più inclusiva e umana. Realtà diverse per storia, impostazione ed esperienza hanno saputo mettersi reciprocamente in ascolto, creando una collaborazione stabile e feconda che rappresenta oggi uno degli aspetti più originali e preziosi di EroStraniero”. 

 

La commissione ha inoltre voluto sottolineare la capacità di ascolto che caratterizza il progetto: ascolto delle fragilità, bisogni educativi, paure e speranze di chi arriva da lontano e cerca nel territorio non soltanto servizi, ma relazioni, riconoscimento umano e possibilità di futuro.

 

“EroStraniero ha saputo negli anni non limitarsi a rispondere alle emergenze, ma sviluppare una vera e propria visione educativa e culturale, capace di leggere in anticipo i cambiamenti sociali e costruire percorsi concreti di integrazione e cittadinanza attiva”.

 

EroStraniero accompagna ogni anno centinaia di immigrati in un percorso di integrazione concreta. Solo nell’anno scolastico 2025/2026 il progetto ha coinvolto quasi 200 cittadini stranieri, circa 60 volontari, scuole e associazioni del territorio. 

 

È apprezzata “la capacità del progetto di creare relazioni autentiche tra persone italiane e straniere, superando la semplice assistenza per generare appartenenza, autonomia e partecipazione attiva alla vita della città. L’insegnamento della lingua italiana viene vissuto non soltanto come strumento didattico, ma occasione di incontro, ascolto e reciproca conoscenza”.

 

La commissione ha inoltre evidenziato il “lavoro di rete con scuole, istituzioni, parrocchie e associazioni del territorio”. Esemplare in questo senso è il progetto ‘A pedali” con cui si cerca di insegnare l’uso della bicicletta alle immigrate per favorire la loro autonomia, libertà di movimento e inclusione sociale.

 

Il premio Mamma Nina verrà consegnato ufficialmente il prossimo 3 dicembre, in occasione del 69° anniversario della morte della Venerabile Mamma Nina Saltini.

 

Mamma Nina (al secolo Marianna Saltini, nata a Fossoli di Carpi nel 1889 e morta nel 1957), rimasta vedova nel 1929 con sei figli, ha dedicato la sua vita all'accoglienza di bambine orfane, povere o a rischio, fondando a Carpi la Casa della Divina Provvidenza.

Era sorella di don Zeno Saltini, fondatore della comunità Nomadelfia.

Resta informato