Continua la crescita di Emil Banca, la banca di credito cooperativo del Gruppo Iccrea che vanta una forte presenza in Emilia.
Dopo i record del 2023, anche il bilancio dell’anno scorso si è chiuso in modo più che positivo.
La raccolta totale si attesta sopra i 7,5 miliardi di euro (+5,4% sul 2023), trascinata dalla raccolta diretta (oltre 4,8 miliardi di euro, +6,5%).
In crescita anche gli impieghi che, nonostante la situazione di incertezza internazionale, l’aumento dei costi energetici e i timori di dazi doganali, segnano un +0,7% e sfiorano i 4 miliardi di euro.
I mezzi amministrati superano così gli 11,5 miliardi euro, crescendo del 3,7% rispetto allo scorso anno.
Resta forte l’impegno di Emil Banca per il Terzo settore. In questo ambito il 2024 ha visto l’entrata di 300 nuovi clienti e un aumento degli impieghi di circa 20 milioni di euro.
Rispetto al 2023 sono migliorati anche gli indici di rischio e la sostenibilità del reddito, oggi meno legato alla variazione dei tassi, con una maggiore incidenza delle commissioni sull’utile finale, a dimostrazione di come la clientela si affidi sempre di più alla banca per la gestione delle proprie esigenze finanziarie.
Il rapporto tra crediti deteriorati e impieghi resta stabile sotto al 3%, mentre il rapporto sofferenze lorde/impieghi è diminuito fino allo 0,6% (nel 2023 era 0,76%). Contemporaneamente è migliorato il tasso di copertura delle inadempienze probabili, che passa dal 52 al 55%.
Cresce quindi anche la solidità di Emil Banca, con il Cet 1 che passa dal 15,2 di fine 2021 al 18,7% del dicembre 2024, oltre 9 punti percentuali sopra il requisito minimo da rispettare su base consolidata per il Gruppo Iccrea.
Ancora molto elevato l’utile di esercizio, che supera i 60,5 milioni di euro
«Rispetto al 2023, il nostro Prodotto Bancario Lordo è aumentato di 410 milioni di euro, più o meno il valore complessivo di una piccola banca di credito cooperativo – afferma il direttore generale di Emil Banca Matteo Passini - Un così forte aumento dei ricavi evidenzia la capacità dei nostri colleghi di collocare prodotti e servizi che intercettano i bisogni della clientela. L’utile complessivo resta su una quota di grande soddisfazione e ampiamente sopra i livelli pre-pandemia. Ma l’importante per noi non è quanto utile si produce, ma come questo viene prodotto e poi utilizzato. I risultati del 2024 sono stati ottenuti con una forte attenzione alla sostenibilità, interna e dei nostri clienti. Abbiamo messo in campo importanti cambiamenti organizzativi e sono partiti diversi progetti per il benessere delle persone. Il 17% delle nostre filiali si trova in aree interne, piccoli paesi lontani dai grandi centri, con pochi servizi e opportunità. Queste filiali generano il 10% dei volumi bancari. Tuttavia, invece di chiuderle come stanno facendo le banche non cooperative con gli sportelli non remunerativi, stiamo lavorando per aumentarne l'impatto sulle comunità locali».
«Negli ultimi tre esercizi la nostra banca è riuscita a produrre più di 180 milioni euro di utile complessivo. Una somma che, tolta una piccolissima quota andata al fondo di sviluppo della cooperazione, è rimasto interamente nel territorio che lo ha prodotto. Nemmeno un centesimo è andato a fondi speculativi o all’estero - dichiara il presidente di Emil Banca Gian Luca Galletti - Una parte importante è stato destinato ai nostri 56 mila soci che in questo periodo hanno visto il valore delle quote aumentare di oltre l’11% e ricevere oltre 9 milioni euro in dividendi. Il resto è andato ad aumentare il nostro patrimonio indivisibile, fondamentale per la capacità della banca di sostenere la competitività delle nostre aziende e di dare credito alle famiglie. Grazie a questi risultati anche quest’anno, come avviene da diversi esercizi, il cda ha stabilito di premiare l’impegno dei nostri 700 collaboratori con un premio di 2.500 euro, uguale per tutti, senza distinzione di ruolo o livello».