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ANZIANI, UN PROGETTO PER SOSTENERE L’ASSISTENZA DOMICILIARE

Dal 3 novembre a Modena cinque incontri gratuiti per la formazione dei caregiver

martedì 3 novembre 2026

Più autonomia per l’anziano e sollievo per chi se ne prende cura a domicilio (familiare o badante). È l’obiettivo del progetto “Resto a casa sereno”, promosso dalle cooperative sociali modenesi inTandem e Casa della Gioia e del Sole (aderenti a Confcooperative Terre d’Emilia).  

 

Grazie a questa iniziativa inTandem, specializzata in servizi domiciliari educativi comportamentali, mette le competenze dei suoi educatori a disposizione delle persone anziane. Casa della Gioia e del Sole, che gestisce l’omonima Casa residenza anziani fondata da don Sergio Mantovani, porta nelle case i servizi socio-sanitari.  

 

Il progetto “Resto a casa sereno” prevede la formazione gratuita dei caregiver familiari per renderli più consapevoli e capaci di compiere in autonomia alcune azioni (igiene, nutrizione, mobilità, sostegno psicologico) nei momenti e giornate in cui non sono presenti gli operatori socio-assistenziali di Comuni e Ausl. 

 

Il percorso formativo è gratuito e prevede cinque incontri che si terranno martedì 3, 10, 17, 24 novembre e 1 dicembre (sempre dalle 17 alle 19), nella Cra Casa della Gioia e del Sole (via Mar Mediterraneo 84 – Modena). 

Per info e iscrizioni scrivere a domiciliare@casagioiaesole.it 

 

Al 1° gennaio 2024 erano 88.477 (il 12,5% della popolazione) le persone di almeno 75 anni residenti in provincia di Modena.  

Le Cra autorizzate sono 55 (51 accreditate), per complessivi 3.409 posti disponibili (2.562 accreditati). Nel solo Comune di Modena al 9 dicembre 2025 risultavano 346 utenti in lista di attesa per l’accesso alle Cra.  

 

Secondo l’indagine Eras (Emilia-Romagna Aging Survey) realizzata nel novembre 2025, nel campione della provincia di Modena il 25,3% delle persone di almeno 50 anni risulta caregiver informale di persone anziane. Ai fini dell’indagine, per caregiver informale si intende chi ha fornito gratuitamente aiuto o cure a persone di almeno 65 anni nelle quattro settimane precedenti l’intervista (circa 3.200 interviste in regione). 

 

“Resto a casa sereno” si avvale del contributo della Fondazione di Modena.  

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