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ALLA DOZZA UN PROGETTO CHE CREA OPPORTUNITÀ

Nel caseificio della Dozza formazione e lavoro per detenuti con le cooperative del territorio

mercoledì 6 maggio 2026

Un progetto che unisce formazione, lavoro e inclusione sociale prende forma all’interno della Casa Circondariale “Rocco D’Amato” (Dozza) di Bologna, dove è stato attivato un caseificio dedicato alla lavorazione del latte e alla produzione di caciotte, con il coinvolgimento diretto di persone detenute.

L’iniziativa si inserisce nel progetto FID – Fare Impresa in Dozza, con l’obiettivo di offrire percorsi concreti di formazione e inserimento lavorativo all’interno del sistema penitenziario.

Nel progetto, Cefal, ente di formazione associato a Confcooperative Terre d’Emilia, ha svolto in collaborazione con Avoc, un ruolo centrale nella preparazione professionale dei partecipanti. Tra luglio e dicembre 2025 è stato infatti realizzato un percorso formativo rivolto a sei detenuti, finalizzato all’acquisizione di competenze tecniche nel settore caseario. Al termine della formazione, tre partecipanti sono stati inseriti nella fase operativa del caseificio, con un contratto regolare secondo il contratto nazionale di categoria, avviando così un percorso concreto di reinserimento nel mondo del lavoro.

Il progetto vede inoltre il coinvolgimento della cooperativa Granlatte, che controlla Granarolo Spa. La multinazionale del latte ha messo a disposizione competenze e risorse. Il latte viene infatti fornito e lavorato secondo un processo che integra attività esterne, presso lo stabilimento Granarolo di via Cadriano, e produzione interna alla struttura penitenziaria. Le prime produzioni sono state avviate nella primavera del 2026.

L’esperienza del caseificio della Dozza rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra imprese, enti di formazione e istituzioni possa generare opportunità reali di inclusione, valorizzando il lavoro come strumento fondamentale nei percorsi di reinserimento sociale.

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